La Cima delle Murelle alta ben 2596m è forse una delle vette più selvagge ed imponenti della Majella. I suoi versanti caratterizzati da pareti rocciose verticali strapiombanti e ripidi ghiaioni terminanti in valli recondite e poco esplorate ne fanno un luogo davvero affascinante e meritevole di una escursione ad esso dedicata!

https://youtu.be/RnaZNkZheE8?feature=shared

Oggi voglio raccontarvi proprio della salita alla maestosa Cima delle Murelle 2596m, fatta in compagnia del socio di una vita, Daniele, il 29 ottobre 2023.

Nome ViaVia Normale Cima Murelle 2596m
(Parco Nazionale della Majella)
PartenzaRifugio Bruno Pomilio 1890m
ArrivoCima Murelle 2596m
Dislivello Totale salita1380m circa
Distanza A/R19.5 Km
DifficoltàEE
Periodo consigliatoDa giugno a ottobre/novembre. Comunque in assenza di neve, quindi la finestra temporale può variare in base a quando termina di sciogliersi la neve in estate e quando compare nuovamente in autunno.
NOTEAnche a fine settembre/ottobre in assenza di neve potrebbero esserci comunque dei lastroni di ghiaccio a quota 2350m/2400m perchè l’acqua che sgorga da una fonte a quota 2385m e dalla roccia lì vicino scende lungo il sentiero di giorno e ghiaccia di notte quando le giornate si fan più fredde. In tal caso prestare la massima attenzione.
Traccia GPS
NOTA: La traccia potrebbe non essere esatta, si raccomanda sempre la massima valutazione del sentiero una volta in loco e l’osservanza della segnaletica CAI
https://www.discoverappennino.com/wp-content/uploads/2025/06/Cima-delle-murelle-passando-dal-monte-Focalone.gpx

Partimmo presto dal Rifugio Bruno Pomilio 1890m, dove parcheggiammo la macchina. Essendo fine ottobre il clima era già più fresco rispetto alle torride giornate estive, infatti ricordo bene addirittura come la notte prima della salita, vicino casa, venne giù dal cielo un misto di grandine granulare e neve che fece accumulare al suolo circa 5-10cm di ghiaccio che rimasero fino al mattino presto del giorno dopo. Fortunatamente la Majella non era stata toccata dalla perturbazione ed appariva perfetta!

Tornando a noi: ci incamminammo lungo la strada asfaltata che attraversa prima tutte le antenne radio poste in zona, per poi allontanarsi sempre più dalla civiltà puntando alle alte cime della Majella. In totale sono circa 2.5Km di sentiero asfaltato percorribile solo a piedi prima di raggiungere il piazzale del Blockhaus dove c’è anche un altare votivo alla madonna delle nevi. Già lungo questo tratto i panorami sono davvero magnifici: tutto il gruppo della Majella si sviluppa davanti i nostri occhi da sud a nord con molte delle sue cime principali ben visibili!

Arrivati al piazzale del Blockhaus prendemmo il sentiero che aggira sulla destra la Cima Blockhaus 2140m, tagliando a mezza costa il fitto bosco di pini mughi, dapprima leggermente in discesa e poi in salita graduale ma costante, fino ad arrivare in cresta dopo aver totalmente aggirato la cima in questione. (Chi vuole può benissimo salirla, sulla sommità ci sono i resti di un vecchio fortino ed una croce di vetta metallica).

Da qui, si prosegue lungo il sentiero che si mantiene sempre molto vicino alla cresta sempre larga e mai esposta, mentre ci conduce alle pendici delle ‘alte terre’. Bellissimo anche il panorama verso Nord sul Gran Sasso e tutta la Val Pescara! In lontananza si scorgevano addirittura i Monti Gemelli, ovvero il Monte Girella ed il Monte Foltrone situati al confine tra Marche ed Abruzzo!

Continuando lungo il sentiero si aggira sulla sinistra il Monte Cavallo 2171m mentre gli affacci sulla sinistra sul Vallone delle Tre Grotte sono davvero magnifici. Sempre sulla sinistra si osservano anche le Gobbe di Selvaromana: un costolone ricoperto da vegetazione che si alza dal fondo del Vallone delle Tre Grotte delimitandolo a sud e salendo fino a collegarsi alla cresta che si sta percorrendo.

Ma il panorama più bello e mozzafiato di tutti è proprio verso le Murelle, sempre ben visibili durante il nostro avvicinamento e che sprofondano con le loro pareti rocciose nell’inaccessibile Valle dell’Inferno: una vallata quasi inesplorata e considerata uno dei luoghi più selvaggi della Majella.

Poco dopo aver superato, tagliando a mezza costa, le pendici del Monte Cavallo, si arriva ad un bivio con una piccola deviazione di 2 minuti a piedi che permette di ammirare la cosiddetta ‘Tavola dei briganti’, una zona in cui i briganti tra il 1800 ed il 1900 circa lasciarono incisioni sulle lastre di roccia della zona, firmandosi con i loro nomi ed il luogo di provenienza. Da questo punto, c’è davvero un affaccio mozzafiato su tutta la Valle dell’Orfento, delimitata dalla dorsale del Monte Rapina e del Pescofalcone.

Ripartiti, in breve si arriva alla Sella di Acquaviva a quota 2100m, dove è presente una fonte d’acqua, molto utile per bere e rinfrescarsi dopo la strada percorsa. da questo punto si dirama anche un sentiero ‘attrezzato’ gradato EEA percorribile con le attrezzature da ferrata e alpinismo, che conduce sul fondo dell’Anfiteatro delle Murelle. Noi però non prendiamo questo sentiero, ma proseguiamo lungo il sentiero del parco per dirigerci al Bivacco Fusco.

Qui comincia la parte più impegnativa della camminata perchè bisogna affrontare il tratto più ripido che con pendenza sostenuta e costante, si fa strada tra i folti pini mughi per risalire le pendici del Monte Focalone per poi deviare verso sinistra in traverso. proprio lungo il traverso, a quota 2385m è presente un’altra fonte nota come Fonte Ghiacciata. Non esiste nome più appropriato perchè già da fine settembre, nelle notti particolarmente fredde, l’acqua che sgorga dalla fonte e cola giù lungo il sentiero si ghiaccia creando delle lastre di ghiaccio da aggirare qualora presenti.

Riprendiamo il cammino ed in breve copriamo gli ultimi metri di dislivello che mancavano per raggiungere il bivacco a quota 2455m. L’arrivo davanti all’anfiteatro delle murelle è sempre una vista mozzafiato. Ci si ritrova con in primo piano tutte le pareti rocciose della cresta delle Murelle che culmina con la cima omonima a quota 2596m e poi imponenti, che svettano dietro, le vette dell’Acquaviva 2737m e della sua Anticima 2727m. A chiudere il panorama, il sentiero che conduce verso il Focalone 2676m e alle nostre spalle tutto il territorio della Provincia di Chieti, fino al Mare Adriatico.

Dopo una meritata pausa al nostro caro Bivacco, prendiamo il sentiero che porta verso il Monte Focalone ed iniziamo a guadagnare quota. Decidiamo di traversare a mezza costa per guadagnare tempo ed evitarci la salita al Focalone e quindi puntiamo all’altare roccioso al centro dell’anfiteatro seguendo una traccia di sentiero non segnato. Su alcune cartine, questo spartiacque roccioso al centro dell’anfiteatro è chiamato Cima Mammoccio 2545m, anche se non è propriamente una vetta, infatti non figura nell’elenco ufficiale dei 2000m dell’appennino redatto dal Club2000m. Superato questo sperone roccioso, seguiamo la traccia esile che punta alla sella tra la Cima delle Murelle e l’Anticima del Monte Acquaviva, attraversando ghiaioni ripidi in cui abbiam dovuto prestare molta attenzione. Sconsigliamo vivamente di seguire questa esile traccia; è molto più comoda e sicura la traccia che dal Bivacco, arriva dapprima in vetta al Focalone e poi da lì, punta verso l’Acquaviva, ma prima di arrivarci, scendere a zig zag svoltando a sinistra verso la suddetta sella.

Giunti alla sella ci si trova all’inizio di tutta la cresta Sud-Ovest delle Murelle e qui comincia lo spettacolo! Si prosegue seguendo il sentiero che attraversa il filo di cresta portandosi, ora da un lato, ora dall’altro, fino a diventare man mano più ampio e agevole proprio appena prima della vetta. La cresta presenta alcuni tratti in cui è utile aiutarsi con le mani (passaggi di I grado) ciò conferisce alla via anche il grado EE.

Il panorama dalla vetta è davvero uno dei più belli che si possono ammirare in Majella, soprattutto per la vicinanza al mare che permette di ammirare tutta la costa adriatica abruzzese e molisana con anche le Isole Tremiti ed il Gargano durante le giornate particolarmente limpide e serene!

Il ritorno lo abbiam effettuato lungo la stessa via, con l’unica variante che, giunti alla sella tra le Murelle e l’Anticima dell’Acquaviva, abbiam deciso di prendere il sentiero segnato che risale verso il Focalone e da lì di nuovo al Bivacco Fusco, evitando di transitare per l’esile traccia seguita all’andata.

Un’escursione davvero memorabile con il socio Daniele che ringrazio di cuore per la compagnia e per aver trovato le energie e la voglia di alzarsi presto, come sempre, e faticare tutto il giorno in montagna 😉 Senza dubbio ne è valsa la pena!


Una risposta a “Cima Delle Murelle 2596m – Dove la montagna sfiora il cielo!”

  1. Avatar Daniele
    Daniele

    Bellissimo racconto di un’escursione memorabile ❤️

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